Incredibile un pollo che si riteneva aquila

Incredibile, ma vero! Abbiamo nuovamente assistito ad uno strano fenomeno: un pollo che si crede aquila, ovvero il centro-destra italiano DEVE diventare politicamente più ACUTO!

Ho aspettato fino ad oggi per commentare i risultati elettorali, forse perché ho bisogno di digerirli, comprenderli, leggerli con un certo distacco e la mia analisi si riassume in poche parole

IL cdx deve diventare politicamente più acuto e piantarla di sprecare opportunità.

Ammetto che esistevano solo due risultati che una appassionata di politica come me aspettava con ansia. Sapere di quanto la lista Zaia, in Veneto, avrebbe superato la lista Lega-Salvini (di tanto, anzi di tre volte tanto) e di quanto il No al referendum avrebbe perso (di troppo).

Il voto referendario, non ha molte sfumature di lettura credo, ha visto il sì perché i partiti sono pavidi, terribilmente spaventati dall’essere additati come CASTA, ha vinto il sì perché il centro destra oltre ad essere pavido è stato politicamente cieco, ha vinto , un sì che nei fatti compromette il rapporto, già deficitario, tra rappresentante e rappresentati, tra territori ed eletti. Un voto che porta il Parlamento ad essere ancora meno protagonista delle decisioni di questo Paese. Un sì che ha resto la casta più casta perchè meno accessibile, più chiusa, meno conoscibile.

Un sì frutto di un albero avvelenato da tanto, celebrato con tangentopoli, concimato dal vaffa day, esaltato dall’uno-vale-uno, ed infine vomitato da chi segue la massa e si dimentica che il compito del politico è precedere quella massa. Non si governa ascoltando la pancia del popolo, ma educandone la testa.

Abbiamo perso su tutta la linea. Lo sapevamo? Certo! Potevamo fare meglio? Sempre!

Eppure noi eravamo lì, sull’argine del fiume fino all’ultimo, e ne andiamo fieri, ne andremo sempre fieri, perchè abbiamo difeso la testa di questa nazione, mentre vomitava l’ultimo fiele.

Adesso si riparte da qui, ma non tutti uniti come le anime belle vanno dicendo da due giorni a questa parte. Per cambiare la realtà politica ci vuole obbiettività di analisi, e vedete, quelli come me, che di referendum ci sono cresciuti, la conoscono bene la democrazia diretta, lo sanno che per certe battaglie le persone possono unirsi e fare fronte comune, ma l’unica cosa che le unisce è un certo modo di intendere la politica, un certo rispetto per le istituzioni, non poco certo, anzi qualcosa di fondamentale per le dinamiche politiche democratiche sane in un Paese.

Da questo può nascere un confronto naturale tra culture, partiti, uomini diversi, un confronto basato sulla legittimazione dell’altro, che non parla più di odio politico, ma di differenza e rispetto. Non una sorta di collante del “tutti quelli contro” perchè il “contro” non si digerisce mai.

Quello che posso dire, per amor di metafora, è che resterò qui a reggere la testa mentre si vomita incazzatura e poi resterò qui a provare a pulire quella bocca, calmare quello stomaco e raddrizzare quel corpo piegato sulla tazza del cesso! Che ci volete fare?! Le sbornie prima o poi chiedono sempre il conto.

https://www.fanpage.it/live/referendum-2020-oggi-i-risultati-urne-aperte-fino-alle-15-la-diretta/

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